Tuderi rosso 2005 Tenute Dettori

Lug
2012
19

scritto da on vini e bollicine

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Avevo raccontato qualche giorno fà di una “simpatica” esperienza capitatami a proposito di vini cosidetti naturali, aldilà di tutto, và detto che questa tipologia di vini riscuote sempre maggior successo e si infoltisce sempre più la schiera dei suoi estimatori, persone generalmente attente alla salubrità dei prodotti ingurgitati ma non solo, i sostenitori dei vini naturali lo sono perchè quei vini sono innanzitutto buoni, a volte sono straordinari ed altre volte meno ma è proprio questa una delle particolarità che tanto piace alla gente, i vini sono tutt’altro che standardizzati.

Il non utilizzo di veleni in vigna, l’utilizzo dei soli lieviti autoctoni, nessuna filtrazione nè chiarifica rende unici questi vini, diversi annata per annata e spesso una bottiglia dall’altra (della stessa etichetta!). La natura che fà il suo corso, ecco perchè a volte ci propina prodotti eccelsi altre volte meno, certo è che ci vuole coraggio a fare una scelta del genere poichè và chiaramente a discapito delle regole dei mercati che vorrebbero una qualità  costante nel tempo (vini coca cola).

Dettori è un’azienda sarda con al timone Alessandro, il quale ha scelto il rispetto assoluto della sua terra sposando in pieno la filosofia naturalista, a costo di non inquinare le sue terre con veleni chimici, lascia che nell’annata 2008, a causa della peronospora, riesca a imbottigliare a malapena 2.000 bottiglie. A livello economico una tragedia per un’azienda, ma di certo un forte segnale di coerenza e coraggio verso i consumatori dei suoi vini.

Tuderi Rosso è un vino prodotto da uve Cannonau in purezza da vigneti a bassissima resa quantitativa a cui corriponde grande concentrazione di aromi e sapidità. Dal colore rosso quasi trasparente, al naso sprigiona aromi di amarene in confettura a cui si affiancano profumi di erbe aromatiche, crosta di pane e chiodi di garofano. All’assaggio risulta imponente emorbido, dotato di ottima freschezza, tannini ottimamente integrati carezzano il palato e pian piano scompaiono lasciando il posto ad un finale tanto sapido quanto unico.

[Crediti | Foto: senzapanna]

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