I 10 Migliori Spumanti (metodo classico) Italiani

Apr
2014
24

scritto da on vini e bollicine

6 commenti

Mi preme subito sottolineare che la seguente non vuol essere una classifica completa ed esausistiva poichè ho voluto limitarmi a sole 10 etichette, non sono state applicate limitazioni riguardo il prezzo, non è stato tenuto conto del rapporto qualità-prezzo, solo qualità, nè questa vuole essere la bibbia delle bollicine italiane, è soltanto una classifica stilata secondo i miei gusti personali, ovviamente tutto è soggettivo, specie nel mondo del vino e di tutto ciò che solletica il palato.

Se nonostante le doverose premesse, vi interessa comunque consultare la classifica delle 10 migliori bollicine italiane, allora continuate a leggere sereni…

Ovvio (almeno per me lo è) che la gran parte di quelli che costituiscono i migliori spumanti metodo classico italiani sono di provenienza dalla zona della Franciacorta, non potrebbe essere altrimenti, non mancano, però, alcune etichette provenienti da altre zone d’Italia più o meno storicamente vocate alla produzione di bollicine di qualità.

  • Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Brut, Cà del Bosco – chardonnay, pinot bianco e pinot nero sapientemente mixati danno vita ad uno dei migliori franciacorta. Giallo dorato, attraversato da un perlge finissimo. Elegante e potente su note di pasticceria, nocciole tostate, caffè, agrumi e lunga scia minerale. Opulento, elegante e teso per freschezza e sapidità.
  • Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé, Cà del Bosco – pinot nero in purezza per una bolla rosè a dir poco straordinaria. Punta di diamante di una delle più importanti aziende della Franciacorta. Basta immergere il naso nel calice per restare rapiti da cotanta eleganza, profondità e complessità aromatica che spazia dal caffè al torrone, passando per nocciole pralinate, gianduja e ciliegie. In bocca è equilibrato, fresco e vivace. Finale molto lungo. 7 anni sui lieviti prima della sboccatura.
  • Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti, Bellavista – Chardonnay e pinot nero per l’etichetta più prestigiosa di Bellavista. Perlage finissimo e continuo. Carattere e potenza aromatica sciorinata in un ampio quadro olfattivo che spazia dai dolci da forno e la frutta secca sino allo zafferano e le mineralità, passando per agrumi canditi e frutta sciroppata. In bocca è perfetto l’equilibrio tra struttura, freschezza e gentile carbonica. Niente da invidiare ai cugini francesi.
  • Franciacorta Satèn, Il Mosnel – ottenuto da uve chardonnay in purezza. Aromaticamente parlando, risulta decisamente complesso. Gli aromi spaziano da profumi di pasticceria a frutta sciroppata per chiudere su lievi sentori minerali. In bocca è cremoso, ricco, morbido, percorso da una carbonica di ottima fattura. Finale minerale discretamente lungo. NB: prezzo decisamente più basso dei sopracitati.
  • Franciacorta Brut Cabochon, Monte Rossa – Classico blend franciacortino chardonnay e pinot nero per quello che è il cavallo di battaglia della storica azienda Monte Rossa. Il colore è un dorato didattico, acceso da un’infinità di minute bollicine. E’ dotato di una stratificazione aromatica composta da bergamotto e pompelmo canditi, frutta secca, miele e pesche sciroppate, coordinati dal misurato contributo del legno. La compagine gustativa è composta da una miriade di ritorni olfattivi, corpo, freschezza e sapidità minerale gli assicurano un lunghissimo futuro. Orgoglio italiano, prezzo più che umano.
  • Franciacorta Brut Rosé Cabochon, Monte Rossa – Chardonnay e pinot nero anche per la versione “colorata” dell’etichetta di punta. Color rame illuminato da un perlage sottilissimo. Ventaglio aromatico di una ampiezza difficilmente replicabile, tostature, torrone, caffè e frutta secca si sposano a più fresche percezioni di agrumi, caramelle ai lamponi e melagrana. Bocca potente ed elegante, spessa nella trama, sapida ma paradossalmente carezzevole. Persistenza segnata da una scia tostata che culmina in ritorni minerali.
  • Hausmannhof Riserva, Haderburg – Chardonnay in purezza, pluripremiato metodo classico italiano. Il suo profumo è talmente ricco, complesso e persistente che risulta difficile descrivere tutte le note che lo compongono e che si susseguono con il passare del tempo. In bocca è secco, di nerbo fine e marcata vivacità. Perlage finissimo e persistente.
  • Trento Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore – 100% chardonnay per il simbolo del metodo classico italiano. Colore oro brillante. Naso di macchia mediterranea, tabacco, mela cotogna, fragranze tostate, yogurt, banana, ananas e finale di note minerali. Morbido, sapido, finale agrumato, lunghissimo. 10 (dieci!) anni sui lieviti. Monumentale.
  • La Dama Forestiera, D’Araprì – montepulciano e pinot nero di Puglia! E chi di voi si immaginava di trovare in questa classifica costituita dai mostri sacri della spumantizzazione di qualità italiana un prodotto made in Puglia? Eppure anche al sud esistono prodotti di altissima qualità come l’etichetta di punta dell’azienda D’Arapri che da decenni si dedica alla produzione esclusiva di spumanti metodo classico, devo dire con risultati di tutto rispetto. Giallo paglierino dai flash verdi e dal minuto perlage. Seduce l’olftto con un ricco bouquet fatto di profumi di nespola matura, more di gelso, resina, profonda mineralità e un pizzico fumé. Di buon corpo attraversato da vivace freschezza e ricca sapidità.

La mia classifica termina qui, orfana della decima etichetta, lascio l’onere a voi di segnalare la vostra bollicina (italiana) preferita, fatevi sotto!

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  1. Stefano
  2. Roberto roberti
  3. Roberto roberti
  4. Miki
  5. Paolo
  6. Fabiano

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