10 Vini Italiani su cui Investire

Feb
2013
21

scritto da on riflessioni

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Acquisti mirati, passione, lungimiranza ed una buona cantina sono gli elementi necessari per uno degli investimenti più sicuri del momento, il vino. Grandi vini per facoltosi gourmet si rivelano veri e propri assegni al portatore che garantiscono quanto meno il capitale in qualsiasi momento e che possono sviluppare utilida capogiro in particolari annate o in presenza di particolari condizioni, inoltre, gli utili derivanti dalla vendita sono esenti da imposte di ogni tipo.

Ecco quindi i 10 vini made in Italy su cui investire a patto che abbiate una cantina adatta alla loro perfetta conservazione ed ovviamente della liquidità da immobilizzare per qualche anno:

  1. Brunello di Montalcino Soldera Riserva Case Basse, già ritenuto uno dei migliori vini d’Italia e del Mondo, dopo quanto accaduto la notte del 2 dicembre 2012 quando un ex dipendente introdottosi nella cantina ha distrutto 6 annate del prezioso vino, le quotazioni del Brunello di Gianfranco Soldera hanno subito un’impennata paurosa con proposte d’acquisto che sono arrivate sino a 1.300 dollari per bottiglia e di cui non si può prevedere l’apice della quotazione pocihè le prossime bottiglie in commercio non si vedranno prima del 2019. Il problema è che ormai reperire bottiglie è quasi impossibile…
  2. Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi, insieme a quello di Soldera è ritenuto la migliore espressione del Brunello di Montalcino, riconosciuto in tutto il pianeta.
  3. Sassicaia Tenuta San Guido, il solito grande Sassicaia, il vino che ha fatto la storia dell’enologia italiana, ad oggi se ne producono tante, forse troppe bottiglie per consigliarne l’investimento se non in annate straordinarie come la 2006 (97/100 Robert Parker).
  4. Masseto Tenuta dell’Ornellaia, tra gli appassionati è un vino cult, un merlot in purezza che ha raggiunto la vetta dell’enologia mondiale sia sotto il punto di vista qualitativo che sotto il profilo dell’esclusività al pari dei più grandi vini francesi (Cheval Blanc, Romanèe Conti, Petrus).
  5. Redigaffi Tua Rita, altro Merlot in purezza che insieme al Masseto costituisce la coppia d’attacco della nazionale italiana grandi vini. Uno dei migliori merlot del mondo. Sole 10.000 bottiglie prodotte ogni anno, conteso da raffinati goumet in ogni angolo del mondo.
  6. Barolo Brunate Roberto Voerzio, siamo in Piemonte (altro grande territorio ad altissima vocazione vitivinicola), esattamente nel comune di La Morra, un Nebbiolo in purezza per uno straordinario vino di difficilissima reperibilità, dalla longevità quasi incalcolabile. Solo 3.000 le bottiglie prodotte ogni anno, ben al di sotto della richiesta.
  7. Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, ennesimo assegno circolare in grado di moltiplicare il suo valore se si ha la pazienza di aspettare anni. Un vino che comincia ad esprimersi a livelli straordinari dopo circa 15 anni dalla vendemmia, a 7-8 anni dalla sua commercializzazione. Impossibile determinarne la longevità, è praticamente immortale.
  8. Barolo Le Rocche del Falletto Bruno Giacosa, come punto 7, nè più nè meno.
  9. Amarone Vigneto di Monte Lodoletta Romano Dal Forno, un capolavoro di Amarone, qui siamo in Valpolicella (Veneto), un vino libidinoso, strabordante in tutto (costo compreso). La distanza tra il numero di bottiglie in commercio e la richiesta che proviene da facoltosi buongustai di tutto il mondo, garantisce il buon esito dell’investimento, praticamente guadagno garantito.
  10. Primitivo di Manduria ES di Gianfranco Fino, qualcuno si starà meravigliando della presenza di un vino pugliese accanto a mostri sacri dell’enologia italiana, vi spiego perchè merita di esserci. In primis, è rivolto a chi vuole scommettere cifre più modeste rispetto ai precedenti vini, inoltre, chi ha seguito negli ultimi anni Gianfranco Fino sà che il suo Primitivo ha raggiunto livelli assoluti, testimoniati dalla caterva di premi raccolti in ogni manifestazione enologica a cui ha partecipato e da ogni guida del vino che lo ha recensito, tutti fattori in grado di determinare l’aumento del valore del vostro investimento. Se ai premi ed alle menzioni a destra e a manca ci aggiungete che sono prodotte sole 12.000 bottiglie l’anno e che ormai da 2 anni di fila è ritenuto il miglior vino d’Italia, beh un pensierino lo farei…

Ovviamente questi sono soltanto alcuni dei vini da “investimento” su cui si potrebbe puntare, voi come allunghereste la lista?

[Crediti | Foto: elvinatt.it]

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  1. Salvatore
  2. Salvatore

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  1. Le regole d’oro per investire bottiglie pregiate | CinelliColombini
    [...] tattica da usare per i vini da investimento cambia in base alla disponibilità finanziaria. Se i soldi sono tanti…

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