scritto da on momenti in cucina

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Quale italiano non ha mai mangiato la pasta? Domanda che potrebbe sembrare sciocca, eppure sono certo che non tutti, o forse addirittura in pochi hano assaporato una pasta Vera, una pasta che ha un sapore, una pasta che sà di grano e di campagne, uno di quei prodotti che anche con un condimento povero di sapidità rende straordinario il piatto.

La Pasta di cui parlo non è quella dell’Iper o del Super da 0,50 cent. a confezione, no, la pasta non è quella prodotta con i grani a bassissimo costo provenienti dalla Russia o dall’Australia stivati in container per mesi durante i quali si svilupano micotossine cancerogene, non è quella prodotta miscelando grani scadentissimi a cui vengono aggiunte bassissime percentuali di grani italiani acquistati per pochi spiccioli da agricoltori “strozzati” dai grandi marchi, e non è neanche quella ottenuta da trafile in plastica e da essiccazioni rapide ad altissime temperature che ne compromettono quanto di buono cè (poco a dir la verità), quella è qualcosa di commestibile seppur dannosa per la salute, insipida ma economica (almeno quello!).

Una signora pasta non ha nulla a che vedere con quella appena descritta, prendete per esempio un’ottima pasta di Gragnano o la pasta Verrigni per esempio, scoprirete un mondo nuovo, scoprirete di non aver mai mangiato Pasta.

Un’ottima pasta di Gragnano IGP come può essere quella di Gentile o del Pastificio dei Campi è in grado di regalare emozioni intense all’assaggio anche a chi non è un raffinato gourmet. Pasta Artigianale (si, proprio realizzata a mano vedi i fusilli a mano di Gentile), prodotta da semola di grano duro di altissima qualità proveniente dal Tavoliere delle Puglie (culla del grano duro italiano di qualità), con formati lavorati a mano o trafilati al bronzo ed essiccati a bassissima temperatura e con tempi molto lunghi, tutte queste componenti insieme danno vita ad una Pasta dal profumo che evoca campi di grano, campagne assolate e incontaminate, una Pasta con il profumo del Grano, dal sapore straordinario che conserva una grande sapidità intrinseca, eccellente tenacia e porosità, una pasta che definirei “carnosa”.

Un’esperienza che vi invito a fare almeno una volta, in un attimo vi renderete conto che quello che avete sino ad oggi ingurgitato era tutt’altro che Pasta.

[Crediti | Video: Gazzetta Gastronomica evento ‘A Pasta]